PORTALEDELLEGNO 18 vendite di legname in scadenza
Vendite in scadenza
Comune di Borgo d'Anaunia
Quantità486,000 m³

Data scadenza27/07/2026 11:00:00


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ASUC DI LONA
Quantità121,000 m³

Data scadenza28/07/2026 11:00:00


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COMUNE DI CAVALESE
Quantità406,000 m³

Data scadenza28/07/2026 11:30:00


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COMUNE DI VILLA LAGARINA
Quantità30,000 m³

Data scadenza31/07/2026 11:00:00


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ASUC di Agrone
Quantità362,000 m³

Data scadenza29/07/2026 11:00:00


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ASS. FOR. ALTA VAL DI FASSA - ASUC DI PENIA
Quantità427,000 m³

Data scadenza30/07/2026 11:00:00


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COMUNE DI MEZZANA
Quantità1806,000 m³

Data scadenza30/07/2026 11:30:00


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COMUNE DI MALÉ
Quantità1300,000 m³

Data scadenza30/07/2026 12:00:00


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ASUC DI PEIO
Quantità945,000 m³

Data scadenza03/08/2026 11:00:00


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ASUC DI DEGGIANO
Quantità648,000 m³

Data scadenza03/08/2026 11:30:00


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ASUC DIMARO
Quantità245,000 m³

Data scadenza03/08/2026 12:00:00


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ASUC BREZ
Quantità155,000 m³

Data scadenza04/08/2026 11:00:00


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COMUNE DI ROMENO
Quantità17,000 m³

Data scadenza30/07/2026 12:30:00


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COMUNE DI COMMEZZADURA
Quantità799,000 m³

Data scadenza05/08/2026 11:00:00


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ASUC BORZAGO
Quantità186,000 m³

Data scadenza07/08/2026 11:30:00


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COMUNE DI GIUSTINO
Quantità647,000 m³

Data scadenza10/08/2026 11:00:00


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COMUNE DI MOENA
Quantità141,510 m³

Data scadenza07/08/2026 11:00:00


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COMUNE DI CARISOLO
Quantità445,000 m³

Data scadenza07/08/2026 12:00:00


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Servizio Foreste e Fauna, Pat

SERVIZIO FORESTE E FAUNA
Via G.B. Trener, 3
Trento - 38121
serv.foreste@provincia.tn.it
www.foreste.provincia.tn.it

È il servizio tecnico che è chiamato ad attuare la politica forestale della provincia, che ha competenza primaria in questo ambito in base allo statuto di autonomia (legge costituzionale n. 5, promulgata il 26 febbraio del 1948).
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Il servizio fa parte del Dipartimento Risorse Forestali e Montane e ha una articolazione territoriale con 10 sedi locali (uffici distrettuali forestali) in 10 comprensori (il comprensorio ladino di Fassa è aggregato a quello di Fiemme), ai quali fanno capo le 40 stazioni forestali.

Di seguito si descrive l’attività del servizio nel comparto della gestione forestale,  e che quindi è direttamente collegata ai contenuti del portale.  Fuori da questo ambito il servizio provvede ad altri compiti connessi alla pianificazione forestale e territoriale, alla gestione del vincolo idrogeologico e alla protezione delle superfici forestali e naturali, alla conservazione della fauna e altri ancora.
 
Il compito del servizio è di curare la conservazione e il miglioramento di tutti i boschi presenti in provincia, attraverso una gestione sostenibile basata sugli equilibri naturali.
In questo ambito il servizio interviene –direttamente con le proprie squadre operai o indirettamente tramite contributi ai proprietari, con azioni mirate alla stabilità del territorio, al miglioramento ambientale e alla gestione produttiva sostenibile delle foreste.  
 
Nell’ambito della stabilità del territorio il servizio realizza e promuove la sistemazione di terreni e versanti instabili, rimboschimenti e rinverdimenti, il trattamento dei boschi di protezione, la difesa dagli incendi, la lotta e prevenzione delle avversità biotiche e abiotiche (art. 10 LP 11/2007).
 
Nell’ambito del miglioramento ambientale vengono realizzati e promossi interventi per aumentare la stabilità dei boschi, per migliorare l’assetto del paesaggio, conservare gli habitat e i corridoi ecologici, valorizzare il territorio sostenendo la funzione didattico ricreativa (art. 22 LP 11/2007).
 
In questi ambiti –caratterizzati da finalità generali e di interesse pubblico, gli interventi vengono eseguiti prevalentemente in forma diretta dal servizio, tramite le squadre di operai forestali assunti direttamente e dipendenti dagli uffici, in forma coordinata con i servizi Bacini montani e Conservazione della natura e Valorizzazione ambientale. Una parte degli interventi è eseguita dai proprietari con un contributo provinciale, attraverso il Piano di Sviluppo Rurale o le leggi di settore (LP 48/78 e LP 11/07).
 
Gli interventi produttivi vengono di regola realizzati dai proprietari forestali.   Sono previsti contributi provinciali per le attività forestali effettuate con criteri di gestione sostenibile: utilizzazioni forestali, valorizzazione dei prodotti legnosi e non legnosi, realizzazione e manutenzione delle infrastrutture forestali, acquisto di attrezzatura forestale specifica (questa misura è aperta anche alle imprese forestali non proprietarie).  
 
Gli strumenti di finanziamento sono
  • acquisto di attrezzature: Piano di Sviluppo Rurale misure 122 A (proprietari) e 123A (imprese forestali non proprietarie)
  • realizzazione e adeguamento di infrastrutture forestali: Piano di Sviluppo Rurale misure 122B (strutture aziendali) e 125.4 (infrastrutture sovraziendali)
  • sostegno alle utilizzazioni eseguite in economia da proprietari forestali con uno strumento di pianificazione forestale: LP 33/86 e LP 48/78 (partecipazione ai mercati locali organizzati da Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato) 

La nuova legge forestale (LP 23 maggio 2007, n. 11 governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette) prevede la possibilità di altri contributi per la selvicoltura di montagna, la valorizzazione dei prodotti legnosi e non legnosi, la manutenzione delle strade, il sostegno alle associazioni forestali, che però devono essere attivati attraverso strumenti attuativi che sono in corso di definizione e di notifica alla Commissione Europea ai sensi degli aiuti di stato. A regime la LP 11/07 sostituirà completamente le leggi forestali provinciali vigenti (LP 30/76, 48/78 e 33/86), che saranno abrogate con l’entrata in vigore dei regolamenti e delibere attuative.