PORTALEDELLEGNO 20 vendite di legname in scadenza
Vendite in scadenza
COMUNE DI PINZOLO
Quantità298,000 m³

Data scadenza25/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI CAVEDAGO
Quantità524,000 m³

Data scadenza25/09/2026 11:30:00


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ASUC CASTELFONDO
Quantità782,000 m³

Data scadenza25/09/2026 12:00:00


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ASUC DARZO
Quantità1179,000 m³

Data scadenza25/09/2026 12:30:00


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COMUNE DI FIEROZZO
Quantità210,000 m³

Data scadenza28/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI TON
Quantità56,409 m³

Data scadenza29/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI ROVERE' DELLA LUNA
Quantità135,000 m³

Data scadenza30/09/2026 11:00:00


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ASS. FORESTALE LAGORAI OCC. E MONTE CORNO-COMUNE DI CAPRIANA
Quantità78,000 m³

Data scadenza01/10/2026 11:00:00


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COMUNE DI TERZOLAS
Quantità200,000 m³

Data scadenza01/10/2026 11:30:00


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COMUNE DI CASTEL IVANO
Quantità330,000 m³

Data scadenza05/10/2026 11:00:00


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COMUNE DI MOENA
Quantità710,000 m³

Data scadenza02/10/2026 11:00:00


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COMUNE DI MOENA
Quantità1157,000 m³

Data scadenza02/10/2026 11:30:00


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COMUNE DI STORO
Quantità289,000 m³

Data scadenza05/10/2026 11:30:00


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COMUNE DI CASTEL CONDINO
Quantità617,000 m³

Data scadenza06/10/2026 11:00:00


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COMUNE DI BONDONE
Quantità156,000 m³

Data scadenza07/10/2026 11:00:00


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Agenzia provinciale delle foreste demaniali
Quantità7690,170 m³
2606,080 mst

Data scadenza08/10/2026 11:00:00


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COMUNE DI CROVIANA
Quantità605,000 m³

Data scadenza07/10/2026 11:30:00


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COMUNE DI SAMONE
Quantità356,000 m³

Data scadenza08/10/2026 12:00:00


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COMUNE DI GIUSTINO
Quantità58,000 m³

Data scadenza09/10/2026 11:00:00


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ASUC DI CELLEDIZZO
Quantità360,000 m³

Data scadenza02/10/2026 12:00:00


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Trasferimento tecnologico
10 giu 2021
Il Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach svolge un’attività pluridecennale di monitoraggio e sperimentazione, basata sulla stretta collaborazione con il Servizio foreste della Provincia autonoma di Trento, con lo scopo di incrementare le conoscenze sulle problematiche fitosanitarie dei boschi e migliorare lo stato di salute e la sostenibilità del patrimonio forestale trentino. Tali obiettivi sono perseguiti attraverso due principali strumenti:

 
Monitoraggio fitosanitario

Le foreste trentine sono sottoposte a controllo continuo ed estensivo, secondo una metodologia assodata che prevede interventi diagnostici, inserimento delle segnalazioni di danno da parte delle Stazioni forestali in un sistema WebGIS dedicato (Forest Health WebGIS), validazione, correzione ed elaborazione dei dati, indicazione degli interventi di controllo e assistenza.

Per i principali fitofagi forestali (es. processionaria del pino, bostrico tipografo) si sviluppano modelli previsionali e si definiscono mappe georiferite di rischio. La difesa delle foreste trentine, in particolare dalle emergenze fitosanitarie, è garantita in un’ottica di gestione selvicolturale sostenibile e naturalistica, anche attraverso l’individuazione di tecniche di contenimento innovative (selvicolturali e di lotta biologica).

Monitoraggio integrato

In due aree permanenti (pecceta subalpina a P. Lavazè e querceto misto termofilo a Pomarolo) viene svolto da circa 20 anni un monitoraggio multidisciplinare intensivo riguardante tutte le principali componenti ecosistemiche, per indagare le relazioni causa-effetto tra stress abiotici (deposizione di inquinanti, eventi meteorologici, gestione del territorio) e stato di salute dei boschi e comprendere i meccanismi omeostatici che regolano gli ecosistemi forestali.

Nell’immagine l’area dove sorgeva l'Acropark Rio Centa, con gli alberi abbattuti a causa della diffusione del bostrico tipografo. Sino allo scorso anno era un parco fluviale inserito nel meraviglioso ambiente naturale del torrente Centa, con spiagge di ghiaia bianca ed emozionanti percorsi sospesi.


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